Il 13 ottobre scorso, la Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno ha accolto migliaia di carismatici per la convocazione regionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Insieme ha dedicato uno speciale al movimento, pubblichiamo un estratto del contributo di Giuseppe Contaldo, coordinatore regionale. 

Il nome “Rinnovamento nello Spirito” è tratto dalla Lettera di San Paolo a Tito nella quale l’apostolo afferma che siamo salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo. La caratteristica inconfondibile dell’espressione adottata è quella di polarizzare l’attenzione sullo Spirito Santo e non sui carismi, sul Donatore e non tanto sui doni: in questo modo risulta più facile ricordare che nessuno può attestarsi “carismatico” se non in riferimento alla Chiesa, perché essa è carismatica.

Il Rinnovamento nello Spirito è caratterizzato dal “costituirsi di gruppi che pregano insieme e chiedono nella preghiera, per ognuno dei propri membri, una nuova effusione dello Spirito Santo, in virtù della quale si aggiunga alla grazia dell’iniziazione cristiana, una nuova presa di coscienza della signoria di Gesù, una nuova esperienza dei doni e dei carismi dello Spirito e una nuova disponibilità a usare, a servizio dei fratelli e della Chiesa, tutti i talenti e i carismi dei quali Dio ha stabilito di dotarli”.

L’esperienza carismatica che contraddistingue il Rinnovamento non ha un fondatore, come tante altre realtà ecclesiali, né un carisma particolare da segnalare alla Chiesa e al mondo, ma vuole contribuire a ridestare la struttura fisiologica dell’esistenza cristiana che è, per sua natura, un’esistenza “nello Spirito”. È aperto a tutti, a ogni categoria ecclesiale e sociale, senza distinzioni di età e di sesso, perché tutti possano fare la meravigliosa esperienza della vita nello Spirito che, secondo la promessa di Gesù, viene concesso senza misura (Gv 3, 34) ad ogni uomo.

Ogni membro del Rinnovamento nello Spirito «deve essere sempre pronto a dare ragione di questa speranza» che abbiamo incontrato, che ha dato un senso e una direzione alla nostra vita, divenendo “apologeta dello Spirito”, un cultore dello Spirito che rende visibili le “ragioni dello Spirito”, come ebbe anche a dirci Giovanni Paolo II (Lettera autografa, 2004) sottolineando: «Questa è la vostra missione, cari membri del RnS».

A tutti auguro che possiate f