Madre e Pace è la riflessione-augurio del Vescovo per l’inizio del nuovo anno, ci invita a “dire bene di tutti e di ogni cosa”. Monsignor Giuseppe Giudice affida alla comunità diocesana un pensiero ricco di significato, così come a Natale ha donato la Preghiera dinanzi al presepe da recitare con tutta la famiglia

 

La Chiesa inizia il Nuovo Anno Civile celebrando la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e invocando il dono natalizio della Pace.

Scrive San Bernardo: “Era pensiero di pace nel cuore del Padre, divenne la Pace tra le braccia della Madre”.

Ella è la nostra Madre.

Egli è la nostra Pace.

Madre e Pace: ecco l’augurio per il Nuovo Anno!

Dove c’è un inizio c’è sempre una Madre, e dove c’è la Madre c’è sempre la Pace.

Madre e Pace: ecco la benedizione per il Nuovo Anno, che deve cominciare bene-dicendo, dicendo bene di tutti e di ogni cosa.

Possiamo iniziare anche noi, distratti e stanchi, entrando nella folla di coloro che vendono e acquistano nuovi almanacchi (cfr Leopardi, Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere), calendari, ma senza un pizzico di novità, di stupore per ciò che comincia e nasce, e senza saper cogliere la trama della speranza che colma e sostiene i giorni.

Ci accompagni Maria, Madre di Dio, Casa e Tabernacolo della Pace, oggi e ogni giorno del Nuovo Anno.

Ella ci doni sempre Gesù, Principe della Pace.

E, nel primo giorno dell’anno, compiamo gesti di pace, di giustizia e di dono; così, secondo il detto degli antichi, faremo per tutti i giorni dell’anno ciò che abbiamo compiuto il primo giorno.

Madre e Pace: gesti di maternità e tenerezza, e gesti di distensione e di pace per tutto l’anno e così sarà un Buon Anno!

 

+ Giuseppe, Vescovo