
Messaggio all’Azione Cattolica Diocesana in attesa della Festa dell’Adesione Anno Santo 8 dicembre 2025
Signor Presidente,
carissimi Assistenti,
Associati tutti,
può essere educativo ed indicativo, alla vigilia dell’8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine e festa dell’Adesione, ripetere con Pietro, oggi Leone XIV: “Signore, è bello per noi essere qui!” (cf Mt 17,4). Essere con Pietro, essere nella Chiesa, essere nell’Associazione; essere qui, oggi, adesso, in questo tempo e in questa storia; essere da protagonisti della nostra Chiesa diocesana, semper reformanda, ma sempre da amare.
Mi insegnate che stare non sempre coincide con essere, perché il cuore è dove batte non dove sta; e senza essere ed esserci, non possiamo stare e non riusciamo a starci. A volte “si sta – direbbe Ungaretti – come d’autunno sugli alberi le foglie”, pronti sempre a cadere, a volare via, senza incidere e graffiare sul territorio che aspetta nuove stagioni di impegno e testimonianza. Allora mi chiedo, per condividere il tesoro della mia fede, so di essere nella mia vita, o semplicemente sto come un estraneo?
Essere è il problema, cioè esistere, uscendo dalle lande delle chiusure e degli schemi mentali, dando credito alla vita.
Sono nella famiglia, nella ricerca del lavoro o nel lavoro, negli studi o professioni, sono negli affetti e relazioni, sono veramente nella parrocchia e nell’associazione? Sono, o semplicemente sto, come un turista distratto e di passaggio, indifferente, annoiato, litigioso, scontento, o pellegrino che semina speranza? So dividere con gli altri – cum dividere – condividendo la fede, la speranza, la carità; e la fatica di essere e di crescere oggi?
Sono tante domande per invitarci a cercare risposte, non preconfezionate, non usa e getta, ma alla scuola di chi ha esperienza e perciò testimonia.
Solo ascoltando l’Altro sul monte della Trasfigurazione – Parola – Preghiera – Eucarestia – possiamo scendere per condividere con gli altri qualche goccia della Bellezza intravista, ma non ancora posseduta.
Condividiamo, figli e figlie della Pasqua, gente esodale e con il cuore in avvento, la gioia del Risorto, la fatica della rinascita che ci rende risorti, per fare delle nostre Associazioni non recinti burocratici che si parlano addosso, ma oasi di relazioni, di speranza e di presenza, per scendere dal monte e annunciare con una vita rinnovata, che è bello per noi essere, ed essere qui!
Nocera Inferiore, 16 novembre 2025
XXXIII domenica del T.O.
Giornata mondiale dei poveri
Vi benedico,
+ Giuseppe Giudice, vescovo
