Commemorazione dei fedeli defunti
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Un segno di suffragio e di consolazione

Domani il Vescovo si recherà in forma privata al cimitero di Sarno per pregare per tutti i defunti Il guerriero morente, opera realizzata dall’architetto Raffaele Di Domenico e dal geometra Michele Bello – Cimitero nuovo di Sarno In comunione con…

Domani il Vescovo si recherà in forma privata al cimitero di Sarno per pregare per tutti i defunti

Il guerriero morente, opera realizzata dall’architetto Raffaele Di Domenico e dal geometra Michele Bello – Cimitero nuovo di Sarno

In comunione con quanto chiesto dalla Chiesa italiana, domani alle ore 10.00 il vescovo, mons. Giuseppe Giudice, si recherà in forma privata al cimitero di Sarno, scelto in rappresentanza della Diocesi, per un momento di raccoglimento, preghiera e benedizione.

L’intenzione è quella di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti, in particolare le vittime di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore. Per il rispetto delle misure sanitarie, tanti di questi defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti.
Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità. Tutti i giorni i sacerdoti celebrano la Santa Messa per l’intero popolo di Dio, vivi e defunti. L’attesa è per la fine dell’emergenza, quando si potrà tornare a celebrare l’Eucaristia insieme, in suffragio di questi fratelli.
Nel frattempo, la Conferenza Episcopale Italiana ha chiesto questo segno di preghiera. Sarà questo “il Venerdì della Misericordia” della Chiesa italiana; un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione.
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