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La vita prima di tutto

La vita in primo piano: è stato l’invito del Vescovo in occasione della presentazione della Lettera “Tin Tin Tin… è Natale”. Il momento di testimonianza e riflessione si è tenuto nella cappella dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, al termine…

La vita in primo piano: è stato l’invito del Vescovo in occasione della presentazione della Lettera “Tin Tin Tin… è Natale”.
Il momento di testimonianza e riflessione si è tenuto nella cappella dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, al termine della Santa Messa per la Tin.
Il ricavato della vendita servirà a sostenere un progetto per il reparto neonatale nocerino.

 

Un bambino per crescere ha bisogno di tanta cura e delle mani di tanti.
La vita per noi dono stupendo di Dio, è affidata alle mani degli artigiani della vita che, volendo, possono diventare gli artisti della vita.
Anche questa Lettera, senza un aiuto non può essere letta.

Certamente è scritta per i piccoli, ma ha bisogno delle mani, della voce e dell’intelligenza dei grandi; innanzitutto dei genitori e si deve leggere Insieme.

L’intervento del Vescovo

E penso a famiglie che, accanto al presepe, guardano le immagini stupende, le fotografie, e leggono i commenti, in un intreccio sempre nuovo tra parola di Dio, storie personali e stupore, per camminare ancora una volta verso Betlemme.
Tin, non è solo la sigla del reparto della Terapia intensiva neonatale, è il suono degli strumenti che sono presenti nel reparto, ma è anche il suono onomatopeico delle piccole campane che annunciano il dono della vita e, nella vita, la festa del Natale.
È un suono prezioso da ascoltare, accogliere, custodire e curare. Ne abbiamo tutti bisogno. C’è bisogno di un nuovo Natale, al quale non si possono strappare le radici cristiane, per apprezzare la vita e rinascere.

 

Le persone nella cappella dell’ospedale

Servono culle natalizie, nelle case e nelle chiese.
C’è bisogno di mettere a tema nelle agende politiche l’inizio della vita – l’incipit – e non il fine vita e l’eutanasia.
Una civiltà, sazia e distratta, che passeggia tristemente sui viali del tramonto, non ha futuro, non contagia speranza e fa fatica ad accogliere la vita perché essa è più attenta a ciò che si conta, che a ciò che si racconta.
Natale è un inno alla vita. E qui, in questo luogo, forse si comprende meglio.

 

 

“La mia vita cominciò come l’erba, come il fiore, e mia madre mi baciò come fossi il primo amore. Nasce così la vita mia, come comincia una poesia. Io credo che lassù c’era un sorriso anche per me. La stessa luce che si accende quando nasce un re”.
Avrete riconosciuto in questo testo la canzone di Massimo Ranieri “20 anni”.

I clown dell’associazione Teniamoci per mano

Dov’è il Re dei Giudei che è nato? (Mt 2,2)

È la luce che si è accesa a Betlemme e si riaccende tutte le volte che nasce una vita, o rinasce. E in ogni vita il Bambino di Betlemme, Gesù, è presente.

Buon Natale e felice anno nuovo!

Nocera Inferiore, 14 dicembre 2019

                                                                                              + Giuseppe Giudice, Vescovo

 

 

Tin Tin Tin… è Natale – La Lettera di Natale 2019
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