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Nuove disposizioni per le feste religiose

Il Vescovo ha inviato una lettera ai parroci, ai rettori dei santuari e ai superiori e alle superiore delle case religiose in merito al nuovo iter per il rilascio di permessi per le feste religiose e le processioni.   “neque…

Il Vescovo ha inviato una lettera ai parroci, ai rettori dei santuari e ai superiori e alle superiore delle case religiose in merito al nuovo iter per il rilascio di permessi per le feste religiose e le processioni.

 

“neque mittatis margaritas vestras ante porcos” (Mt 7,6)

 

Carissimi,

devo far notare, con un certo disappunto e preoccupazione, che le nostre feste religiose e le nostre processioni stanno prendendo una deriva non buona mentre vengono puntualmente disattese le norme del Sinodo diocesano, della Conferenza episcopale campana e di tanti interventi del Vescovo, scritti ed orali, su questo argomento (cfr., tra l’altro, Mons. G. Giudice, Ho fatto festa dinanzi al Signore. Messaggio sul tema della festa e delle feste religiose, S. Pasqua 2016).

È bene e urgente che su questo tema ci sia una riflessione seria e puntuale, condivisa con i Consigli Pastorali Parrocchiali, i Consigli per gli Affari Economici e le Commissioni Festeggiamenti, per evitare nuove processioni, andando a riesumare anche vecchie tradizioni, e per regolamentare le attuali. Si ha l’impressione, supportata da tante testimonianze, che ognuno vada per conto suo e si faccia a gara a chi “spara” di più, in tutti i sensi, emulando non nel meglio, ma nelle cose peggiori, e sfiorando, a volte, l’illegalità. Tanta gente, buona e onesta, facendomi pervenire lamentele e sollecitazioni, è preoccupata del modo in cui le nostre feste sono condotte, facendo notare anche il rischio che esse siano gestite da persone non sempre in sintonia con la Chiesa.

È tempo di darsi una regolata, di tornare cioè alle sagge regole scritte e alla regola non scritta che è il buon senso, prima che sia troppo tardi e ci facciamo rubare, nelle nostre feste, ciò che resta del sentimento religioso. È anche mio desiderio incoraggiare tutte le nuove modalità che stanno crescendo nel far festa, che esprimono la maturità di comunità che, allontanandosi da schemi obsoleti, si sforzano di far nascere il nuovo.

Comunico, pertanto, che dal 1 settembre p.v. rilascerò personalmente i permessi delle processioni e delle feste, dopo un colloquio con il Parroco, il Superiore, la Commissione festeggiamenti o un membro di essa, e solo dopo aver attentamente esaminato il programma, i manifesti e la previsione di spesa.

Troppi elementi che non ci appartengono si sono infiltrati nelle nostre feste, appannando il significato autentico della festa stessa; si ha la netta impressione che più si insiste nell’essere sobri e più si esagera nelle manifestazioni esterne e folcloristiche. Conosco bene il grande valore della pietà popolare che deve essere, tuttavia, sempre accompagnata, purificata, integrata e armonizzata per diventare spiritualità popolare e nutrire così la fede di un popolo.

Ci sostengano in questo cammino di rinnovamento la Madre del Signore e tutti i nostri Santi.

 

                                                                                                                                Vi benedico

                                                                                                                                  + Giuseppe, Vescovo

Nocera Inferiore, 29 giugno 2019

Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli

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