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Messaggio Natalizio 2012

Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.” (Ap 3,20) Ecco, Sorelle e Fratelli, è il Bambino di Betlemme che,…

Ecco: sto alla porta e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.” (Ap 3,20)

Ecco, Sorelle e Fratelli, è il Bambino di Betlemme che, in questa magnifica notte di stelle, viene a bussare alle porte delle nostre case.

Noi siamo la sua casa (Eb 3,6) ed Egli bussa alla porta del cuore di ognuno di noi.
Egli, Luce nata nella notte, bussa alla porta della Chiesa di Nocera Inferiore – Sarno e alle porte delle Case Comunali della terra dell’Agro.

Ecco: sto alla porta e busso…
È necessario un grande silenzio, non dico per ascoltare, ma almeno per sentire i battiti della sua piccola mano, che bussa alla porta. Fuori c’è il caos; fa freddo, piove e c’è la neve e Gesù, incurante di tutto questo, bussa alla porta di tutti, perché ha un dono da consegnare ad ognuno. Anzi, è il Dono che si consegna per ogni uomo.
Non è facile ascoltare oggi, con tutto il traffico che c’è nel cuore, la sua voce!
È alla porta, ma non entra, perché ha rispetto per la nostra libertà. Non vuole essere un ladro, un intruso, uno che si trova lì per caso. Bussa, tende la mano ed aspetta.
Così è la fede! È un dono per tutti; ma se non apri, rimane fuori. E ti accorgi che se tu la fai entrare non perdi nulla, ma se non la fai entrare non sai che cosa ti perdi.

Gesù, il Piccolo, non invade la nostra vita, non si impone, non ci fa concorrenza. Aspetta fuori e bussa. Questa libertà di Dio, che mi lascia libero! Come un amore, che chiede di essere accolto nella libertà e nella fedeltà.

Nelle case, senza Gesù, c’è chiasso e confusione e piccoli problemi diventano tragedie.
Nelle case, con Gesù, c’è pace e armonia e grandi problemi diventano occasioni di grazia e di crescita.
Nelle case, senza Gesù, la gente si illude di fare festa e accumula noia e tristezza.
Nelle case, con Gesù, la gente fa festa anche con pochi soldi e tutto è tenerezza e gioia nella semplicità.
Nelle case, senza Gesù, la vita scorre senza un senso e con monotonia, quasi aspettando la vita e non ti accorgi che essa è ciò che ti accade, mentre ti stai occupando d’altro.
Nelle case, con Gesù, la vita diventa sorriso, gratitudine, apprezzamento, cortesia, vocazione ed invocazione.
Nelle case, dove Gesù non è accolto, il Natale è un’altra occasione persa, un motivo in più di disturbo, un lamento nel dire che il Natale non si sente.
Nelle case, dove Gesù è accolto, il presepe è al centro e l’amore concreto accarezza i bambini; è attento agli adolescenti; dialoga con i giovani; ascolta con pazienza il racconto degli anziani.

Se tu non apri, Egli non entra perché teme di disturbare le tue feste, ingombre di cose inutili.
Egli, che è la Festa, vuole entrare per la porta del cuore e per la porta della fede.
Proprio come ha fatto nella casa e nel cuore di Maria, a Nazaret e a Betlemme.

Allora, se apri, oggi per te è Natale!

Messaggio Natalizio 2012Oggi, Egli entra nella tua casa, la casa dei cento natali e ti restituisce alla gioia di vivere.
Oggi, ringraziando i tuoi, puoi tu donare la gioia, restituendo i tanti gesti d’amore che hai ricevuto.
Oggi, accogliendo il Bambino, puoi accogliere e stimare di nuovo la tua vita, tante volte non apprezzata e bistrattata.
Oggi, puoi riprendere con i tuoi cari i canti della tradizione natalizia e cantare e raccontare, con la tua vita, il Natale di Gesù e il tuo natale.
Oggi, nella tua Parrocchia e nella tua Famiglia, puoi nuovamente recitare e comprendere il Credo, la nostra fede, per rimanere nella speranza e nella carità.

Lascia socchiusa la porta del cuore: Porta pandet, sed cor magis (Abate Cluny).

Ripeto a voi, a ciascuno: Sì, la porta è larga, spaziosa, ma il cuore ancora di più!

Buon Natale, Vi benedico!

 

Santo Natale 2012

† Giuseppe, Vescovo

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