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Alle Sorelle e ai Fratelli che non vanno in vacanza

«Venite in disparte … e riposatevi un po’» (Mc 6,31)   Sorelle e fratelli, in questa calura estiva ho pensato di scrivere un breve pensiero – quasi una cartolina – a tutti coloro che non partono per le vacanze. E…

«Venite in disparte … e riposatevi un po’» (Mc 6,31)

 

Sorelle e fratelli,

in questa calura estiva ho pensato di scrivere un breve pensiero – quasi una cartolina – a tutti coloro che non partono per le vacanze. E sono tanti!

Poiché la diocesi di Nocera – Sarno, dove il Signore mi ha condotto, non ha sbocchi sul mare e zone turistiche e non potendo spedire un messaggio ai villeggianti, come fanno lodevolmente tanti Vescovi, ho pensato a quelli che restano in città.

Penso in questi giorni ai tanti che, per motivi diversi, non hanno fatto e non fanno mai vacanza.

Penso ai sofferenti, agli allettati, nelle case e negli ospedali, a tutti coloro che sono inchiodati a causa di qualche disabilità.

Penso alle persone – familiari e badanti – che, dovendo rimanere accanto ai sofferenti e agli anziani, non possono allontanarsi.

Penso a tanti bambini che, forse, non hanno visto mai il mare o la vera montagna.

Penso a tante famiglie che, specialmente in questa difficile congiuntura economica, non possono permettersi un giorno di ferie.

Penso a tante mamme e papà che, per accontentare i figli, rimangono a casa e continuano, con la gioia negli occhi, a sacrificarsi.

Penso a tante persone sole che, pur potendo, non sanno dove andare e per le quali iniziano lunghe e assolate giornate tristi.

Condivido le vostre storie e vi dico: neanche il Vescovo va in vacanza e vi sta accanto.

Sicuramente non ci va secondo i canoni di una cultura che quasi sacralizza il tempo delle ferie e che, non poche volte, produce ulteriore stanchezza e noia.

Ma anche il Vescovo si prende un po’ di riposo…

Dove? Quali sono i luoghi delle sue ferie?

In cappella, per pregare un po’ di più.

In biblioteca, per leggere un buon libro.

Al museo, per ammirare un’opera d’arte.

Sotto un albero, per parlare con un amico o un prete.

Nel cortile, per recitare meglio il rosario.

In camera, per ascoltare un po’ di ottima musica.

Nella stanza di qualche solitudine, per confortare.

In qualche parrocchia, per gioire del lavoro pastorale educativo.

Nel giardino, per leggere una pagina di Sacra Scrittura e risentire i passi di Dio.

Ecco, Sorelle e fratelli, come possiamo in modo semplice ed intelligente vivere il tempo delle ferie.

Non tempo vuoto, inutile, ma prezioso per un recupero della propria interiorità.

A tutti, Gesù, il Maestro, continua a ripetere: Venite in disparte e riposatevi un po’!

Allora… buone vacanze!

Anche senza partire, senza allontanarsi dalla città, possiamo trovare un po’ di tempo per noi, per gli altri, per il Signore.

Ritorneremo a casa meno stanchi, riposati e con la gioia nel cuore.

La Beata Vergine Maria del Monte Carmelo ci faccia giungere felicemente al santo monte, Cristo Gesù, nostro Signore.

Vi benedico
+Giuseppe

Vescovo

 

Nocera Inferiore, 16 luglio 2011
Memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

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