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Messaggio per la Quaresima 2026

Il messaggio per la Quaresima 2026 del vescovo monsignor Giuseppe Giudice: un cammino per giungere alla gioia pasquale   Protési alla gioia pasquale   Protési alla gioia pasquale, sulle orme di Cristo Signore, seguiamo l’austero cammino della santa Quaresima.  …

Il messaggio per la Quaresima 2026 del vescovo monsignor Giuseppe Giudice: un cammino per giungere alla gioia pasquale

 

Protési alla gioia pasquale

 

Protési alla gioia pasquale,
sulle orme di Cristo Signore,
seguiamo l’austero cammino
della santa Quaresima.

 

La meta

La meta del nostro austero cammino quaresimale è la gioia pasquale.
La gioia pasquale, non è una gioia a buon mercato; essa è vera gioia, quella di Gesù, perché ha attraversato il buio della croce e del sepolcro. Cristo è meta e via, perché è vita e verità.

ANDIAMO.

 

La legge e i profeti annunziarono
dei quaranta giorni il mistero;
Gesù consacrò nel deserto
questo tempo di grazia.

 

Il fondamento

Il mistero di questi giorni, consacrato da Cristo nel deserto, trova il suo fondamento nella Legge e i Profeti. Scaviamo con fiducia nella ricchezza della Parola e andiamo alla sorgente e alla fonte per scoprire il senso recondito dei giorni, e di questi giorni.

APPROFONDIAMO.

 

Sia parca e frugale la mensa,
sia sobria la lingua ed il cuore;
fratelli, è tempo di ascoltare
la voce dello Spirito.

 

Le modalità

Nel tempo in cui ci dobbiamo dedicarci all’ascolto della voce dello Spirito, sia parca e frugale la mensa (togliere); sia sobria la lingua ed il cuore (silenzio).
Siano queste – togliere per dare/zittire per ascoltare – le modalità del nostro itinerario quaresimale oggi.

IMPARIAMO.

 

Forti nella fede vigiliamo
contro le insidie del nemico:
ai servi fedeli è promessa
la corona di gloria.

 

I rischi

È tempo di intelligenza vigile, perché la corona della gloria è promessa solo ai forti nella fede.
Stiamo attenti ai tanti rischi sulle strade reali e virtuali, dove v’è il rischio, sempre presente, che ci strappino l’anima.

VIGILIAMO.

 

Sia lode al Padre onnipotente,
al Figlio Gesù redentore,
allo Spirito Santo Amore,
nei secoli dei secoli. Amen.

 

La lode

Tutte le tappe del nostro cammino sfociano nella lode alla Santissima Trinità.
Tutto comincia e tutto si compie nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Rifatti dentro (“bisogna rifare l’uomo dal di dentro” – San Paolo VI), cioè convertiti, tutto si fa lode ed Eucarestia.

LODIAMO.

 

Accogliamo questo piccolo cammino quaresimale, che può decidere della nostra vita, sempre protesi alla gioia alleluiatica della Pasqua.
Quanto fiele nei cuori, nei rapporti personali, familiari, sociali ed ecclesiali, quando basterebbe solo una goccia di miele, specialmente nell’uso corretto delle parole.
Fiele e miele, croce e risurrezione, è la sintesi del mistero pasquale, Cristo nostra Pasqua, verso il quale sempre ci conduce il nostro itinerario quaresimale.

 

Vi benedico

 

Nocera Inferiore, 13 febbraio 2026

+ Giuseppe Giudice, Vescovo

 

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