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Sacerdoti, una vita donata: ma il sostegno non basta

Il 21 settembre la 37ª Giornata nazionale per il sostentamento del clero richiama l’attenzione sul valore della missione sacerdotale e sulla corresponsabilità dei fedeli

Un divario di oltre 500 milioni di euro. È questo il dato che fotografa con immediatezza la difficoltà nel garantire ai sacerdoti italiani un sostegno economico dignitoso.

Nel 2024 le offerte deducibili raccolte dai fedeli hanno raggiunto 7,9 milioni di euro: una cifra importante, ma lontanissima dai 522 milioni necessari a coprire le necessità dei circa 31.000 preti in servizio nelle 226 diocesi italiane.

Ogni sacerdote percepisce in media poco più di 1.000 euro al mese. Non si tratta di un vero e proprio stipendio nel senso comune del termine, ma del riconoscimento di un impegno quotidiano fatto di ascolto, accompagnamento e servizio. Tra questi sacerdoti, circa 250 sono fidei donum inviati in Paesi in via di sviluppo, mentre oltre 2.500 sono anziani o malati, testimoni di una vita interamente donata alla Chiesa.

Le cifre fanno riflettere

Le offerte deducibili, istituite oltre quarant’anni fa con la revisione del Concordato, coprono oggi meno del 2% del fabbisogno complessivo. Nonostante siano uno strumento sicuro e fiscalmente vantaggioso, restano poco conosciute e scarsamente utilizzate. Così, mentre l’obolo domenicale viene spesso percepito come sufficiente, la realtà mostra un sistema in difficoltà, che rischia di indebolire la presenza dei sacerdoti nelle comunità.

La giornata nazionale

È in questo contesto che si inserisce la 37ª Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, in programma domenica 21 settembre 2025. L’iniziativa richiama l’attenzione dei fedeli sul valore della missione sacerdotale e sulla corresponsabilità che coinvolge tutta la comunità ecclesiale.

https://www.insiemenews.it/2025/09/18/e-il-tempo-delle-periferie/

«Segno di appartenenza ecclesiale»

«La Giornata nazionale richiama l’attenzione sull’importanza della missione dei sacerdoti, sulla bellezza del loro servizio e sulla corresponsabilità richiesta alla comunità cattolica – sottolinea Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione per il Sostegno Economico alla Chiesa cattolica –. È un’opportunità per esprimere gratitudine verso uomini di fede, speranza e prossimità, che ogni giorno offrono la loro vita per il bene delle comunità. Sostenerli non è solo un atto economico, ma un segno concreto di appartenenza ecclesiale».

Una vita per gli altri

Dietro ogni sacerdote c’è una vita interamente dedicata agli altri: alle famiglie in difficoltà, ai giovani disorientati, agli anziani soli. Con discrezione e tenacia, i preti italiani continuano a essere punti di riferimento, artigiani di relazioni autentiche e costruttori di speranza.

Attraverso il sito www.unitineldono.it è possibile effettuare una donazione in modo semplice e sicuro, oltre a iscriversi alla newsletter che racconta storie vere di sacerdoti e comunità da ogni parte d’Italia.

Il 21 settembre sarà dunque un’occasione per guardare oltre i numeri e riconoscere il valore di chi, ogni giorno, tiene vivo il cuore delle nostre comunità. Sostenere i sacerdoti significa sostenere tutti noi, perché il loro servizio silenzioso e prezioso è il volto concreto di una Chiesa che ama, accoglie e accompagna.

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