Cadi nel silenzio
e ricopri i nostri silenzi.
Matura il dolore e darà nuove primavere.
Tutto il male del mondo
è coperto da te.
Singhiozzi, paure, ansie.
Scendi silente,
il silenzio di Dio ti culla
e il cuore urla la preghiera più vera:
fino a quando, Signore?
Fino a morire come chicco sotto la tua croce.
Fino a sparire nei deserti dell’anima
dove la vita conserva indicibili gemiti.
Fino a Pasqua:
il sepolcro sarà vuoto
e l’anima canterà i canti della speranza,
fiore maturo del seme marcito.
Canterà i giorni dell’uomo,
le notti lunghe,
i passi già dati.
Canterà speranzosa poesia
dove l’uomo ritrova il gusto del dono.
Canterà ritrovate nostalgie,
attimi veri,
dove l’anima diventi per sempre
tempio di Dio.
Scende la neve.
Scende la sera.
Scende il conforto di Dio!