Egli è qui,
consacrato dalla fede della Chiesa,
come il primo giorno
non più di ieri
non meno di domani.
Egli è qui.
Presenza discreta e silenziosa
nei nostri tabernacoli.
Egli è qui
come sulle strade della Palestrina.
Egli è qui
come sul lago di Tiberiade,
nella casa di Pietro,
nella sinagoga.
Egli è qui
come il primo giorno
come ieri
come sempre.
Egli è qui
attorniato da una folla immensa
di poveri e ricchi
di giovani e vecchi.
Egli è qui
come nella grotta di Betlemme,
sulle strade del deserto,
come quando giocava
sulla piazza di Nazareth,
come nella casa di Betania.
Egli è qui
interrogato e ascoltato
deriso e picchiato.
Egli è qui
sempre e continuamente contestato.
Egli è qui
nella sala della Cena
consumato e tradito.
Egli è qui
a lavare i nostri piedi
nell’acqua e nel sangue
del suo amore.
Egli è qui
deriso
spogliato
sputato
picchiato
agonizzante nel giardino
a terra nelle gocce di sangue.
Egli è qui
sulla strada del Calvario
messo in croce per me
da me.
Egli è qui
tra due ladroni
nell’offerta della Madre
nel dono del Figlio.
Egli è qui
morto in croce
deposto dal legno
sepolto al vespro
seme che marcisce nella notte.
Egli è qui
come il mattino di Pasqua
Risorto dai morti
Vita che non muore
Luce che riscalda
Acqua che disseta
Pane che sazia
come sulla strada di Emmaus
la sera di Pasqua.
Egli è qui.
Mentre si fa sera.
Egli è qui.
Rimani con noi, Signore?