Serenità è l’auspicio per la ripresa graduale delle celebrazioni. Si concentra su questo stato d’animo l’editoriale di maggio del direttore di Insieme

 

Serenità. Potrebbe stridere scrivere di questa condizione emotiva, mentre intorno snocciolano ancora bollettini di contagiati, ricoverati e morti a causa del Covid-19. Lo faccio perché credo che tutti, anche in questo frangente, debbano tendere verso la serenità.

Dobbiamo ritrovarla nel quotidiano, anche se ci chiede di fare i conti con distanziamento, mascherine e guanti. Una suora mi ha detto: «Speriamo di rivederci presto senza queste mascherine. Di riabbracciarci». Le ho risposto: «Non sono queste il problema. Il mio desiderio è poterci rivedere con serenità».

A mio parere, senza questa condizione, che richiede una predisposizione, un lavoro interiore, sarà molto difficile vivere la fase 2 dell’emergenza sanitaria. Saranno solo scintille.

Si assiste fin d