Il Messaggio del Vescovo in vista della stagione conserviera

Carissimi,

nel tempo della Visita Pastorale, e all’inizio della stagione estiva, permettetemi di inviare come Vescovo un breve biglietto di saluti e di auguri a chi, nella nostra terra, conosciuta nel mondo anche per il pomodoro San Marzano, inizia la stagione della lavorazione dell’oro rosso.

So bene che oggi tanti pomodori provengono da altre terre, e San Marzano è quasi solo un simbolo, ma nel nostro territorio il lavoro per la trasformazione è ancora presente e forte.

Ho imparato a distinguere in questi anni i tanti tir che caricano e partono e tante persone, soprattutto donne, che mi dicono: siamo impegnate, è iniziata la stagione dei pomodori! È un’opportunità da non sottovalutare.

Sono tanti gli stagionali, li vedo in fila con colori diversi dinanzi ai luoghi della lavorazione; un popolo quasi sconosciuto e invisibile che, nel tempo delle vacanze, va a lavorare per arrotondare il salario della famiglia, per gestire qualche situazione, per saldare qualche debito, per evitare una disoccupazione perenne e mettere qualche cosa da parte, quando è possibile, per stagioni più magre; o per soddisfare qualche desiderio personale.

I lavoratori e le lavoratrici stagionali sono una ricchezza per il nostro territorio e una possibilità per le famiglie.

Siano benedetti e benedette!

Il pomodoro richiama il sapore di casa e della famiglia; la pizza con gli amici; l’odore del ragù per la domenica; è oro rosso, rosso come il colore del sangue.

Ho ascoltato tante storie, anche belle ed edificanti, e come Vescovo mi chiedo: è sempre rispettata la dignità del lavora