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GIORNATA PER LA VITA 1994
(Veglia di preghiera)
I. Appello ai giovani:
Annunciate e custodite il valore della vita
La giornata è sempre una preziosa occasione per riflettere su
valore inestimabile della vita umana, cal concepimento fino alla morte naturale.
Questa sera siamo riuniti per rinnovare la fede in Dio Padre, Creatore di
tutte le cose; nel Figlio suo, Gesù Cristo, che ha voluto con la sua morte
e resurrezione ridare all'uomo la speranza di una vita nuova; in Dio Spirito
che sostiene la fatica di ogni uomo e lo guida verso la pienezza della gioia
e dell'amore. Abbiamo ascoltato le parole della Scritture e quella della Chiesa
che costantemente orienta i passi dell'uomo nella verità. Abbiamo anche ascoltato
qualche esperienza che meglio ha illuminato la lotta che quotidianamente si
compie nel cuore di tante famiglie e di tante mamme. Vogliamo ora riflettere
insieme per cogliere i valori fondamentali da custodire nel cuore.
II. Il Papa ai giovani di Denver
Vorrei partire dalle parole del Papa. Ai giovani di Denver
egli ha chiesto un maggiore impegno a favore della vita. L'uomo, chiamato
ad essere immagine del suo Creatore il "buon pastore" dell'universo, di fatto
si è trasformato in Caino per il suo prossimo. Giovanni Paolo II ha denunciato
la "strage degli innocenti" compiuta in modo legale e scientifico, ma non
per questo meno peccaminosa; e ha definito l'aborto "omicidio vero e proprio
di un autentico essere umano" (Veglia di preghiera, 14 agosto 1993, parte
seconda, n. 2). Il Papa ha chiesto ai giovani di ribellarsi contro questa
cultura di morte, di non soffocare la propria coscienza in cui c'è scritto
a chiare lettere il comando: "non uccidere", di impegnarsi concretamente perché
la dignità dell'uomo sia da tutti riconosciuta, accolta e custodita. È Cristo
il Maestro: se ascoltiamo le sue parole cammineremo nella verità! le parole
del Papa interpellano i giovani. Unendomi al Santo Padre vorrei anch'io rivolgere
un appello ai giovani e alle famiglie.
III. Ai giovani
Carissimi giovani, siate voi i protagonisti per costruire una
nuova civiltà dell'amore in cui ogni persona possa trovare accoglienza. Non
lasciatevi imprigionare dalla falsa cultura del successo, non lasciatevi abbagliare
dalle apparenze, il male tante volte si veste di luce! Voi amate la vita e
sapete che solo nella verità e nell'amore essa trova il suo vero significato.
Per questo vi chiedo: non sciupate tempo ed energie inseguendo sogni inutili
o dannosi, preparatevi fin dìora con lo studio ad entrare da protagonisti
nella società, nei luoghi dove abitualmente vivete - in famiglia, nei gruppi,
a scuola, sul lavoro - imparate a costruire relazioni profonde e ricche. Siate
sempre pronti a servire. Non chiudete gli occhi dinanzi alle necessità dei
fratelli, di quelli che vi passano accanto e di quelli che sono più lontani.
Molti, anche se non lo dicono, hanno bisogno di voi. Siate sempre pronti a
consolare, a confortare, a condividere, ad accogliere. Impegnatevi in qualche
esperienza di volontariato, sono tante le necessità: vita nascente, ammalati,
anziani, immigrati, tossicodipendenti, ecc… Ricordatevi che la vita è uno
splendido dono di Dio che non può essere sciupato, mai: né quando si trova
nel grembo materno, né quando passa nel travaglio della sofferenza, né quando
si avvia verso il tramonto. È un dono che non ha prezzo! Carissimi giovani,
la scoperta dell'amore ha un ruolo decisivo nella vostra età, condiziona la
vostra vita. ma l'amore è una realtà stupenda e fragile, forte e debole ad
un tempo. Custodire il dono dell'amore e della sessualità senza mai cedere
a compromessi, senza mai cercare scorciatoie che danno il piacere di un attimo
ma offuscano la via della gioia. camminate nell'amore e preparatevi a costruire
un matrimonio santo, ad essere una famiglia che diventa una sorgente di grazia
per sé e per tutti. È questa la via per inserirsi da protagonisti nella società
e per tracciare il solco di una civiltà. Coraggio, il Signore rimane sempre
con noi!