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| News |
| Di seguito sono riportate le news rilasciate dall'ufficio CED della Diocesi Nocera Inferiore Sarno. |
 | 19/04/2010 V° Premio Euanghelion Il 19 aprile la quinta edizione del Premio Euanghelion. Riconoscimento alla memoria di Chiara Lubich e all’impegno del giornalista di Avvenire Giovanni Ruggiero. A ritirare il Premio Euanghelion per il Movimento dei Focolari sarà il co-presidente don Giancarlo Faletti.
Giunge alla quinta edizione il Premio Euanghelion, nato da un’idea del Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno, monsignor Gioacchino Illiano, del direttore di Insieme, don Silvio Longobardi, e del direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali, don Andrea Annunziata.
La parola Euanghelion significa Buona Notizia e sintetizza a pieno lo spirito del riconoscimento: desiderare che la comunicazione sia una buona notizia. Per questo motivo vengono premiati testimoni dell’annuncio autentico, coloro i quali trasferiscono nel lavoro quotidiano il Vangelo e gli insegnamenti della Chiesa.
Due gli angeli d’argento che saranno consegnati per l’edizione 2010: uno alla memoria di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, l’altro a Giovanni Ruggiero, giornalista di Avvenire e autore del libro “Abbiamo vinto. Insieme” Ed. Messaggero scritto a quattro mani con il medico Antonio Ascione.
Il Premio Euanghelion alla memoria di Chiara Lubich è stato voluto per riconoscere l’impegno che il Movimento dei Focolari, per volere della sua fondatrice, ha profuso nel campo dei mezzi di comunicazione sociale. Tante, infatti, sono le esperienze di comunicazione ed informazione portate avanti dai focolarini: Città Nuova, periodico e casa editrice, i Centri audiovisivi Santa Chiara, il Sif, i siti internet e numerose altre riviste. Inoltre, i principali incontri che hanno visto Chiara Lubich protagonista sono stati diramati in tutto il mondo grazie a collegamenti satellitari e dirette web.
Il Premio Euanghelion a Giovanni Ruggiero è stato voluto per riconoscere l’impegno profuso nel campo della comunicazione da un bravissimo “giornalista curioso”, così si autodefinisce, ma anche per sottolineare la maestria con cui ha saputo raccontare la sofferenza di un ammalato e trapiantato nel libro autobiografico “Abbiamo vinto. Insieme”.
I premi saranno consegnati il prossimo 19 aprile, alle ore 18:30, durante un convegno che avrà per tema “Comunicare la speranza”. L’iniziativa si terrà nell’aula magna del Liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore. All’appuntamento prenderanno parte il giornalista Giovanni Ruggiero e don Giancarlo Faletti, co-presidente mondiale del Movimento dei Focolari, che ritirerà il Premio Euanghelion alla memoria di Chiara Lubich.
Quest’anno le manifestazioni promosse in occasione del Premio Euanghelion si arricchiscono. Infatti, al convegno pomeridiano si somma una tavola rotonda mattutina che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole dell’Agro nocerino-sarnese. Location della manifestazione, che prenderà il via alle ore 9:30, è sempre l’aula magna del Liceo scientifico “Nicola Sensale” di Nocera Inferiore. Durante la mattinata saranno premiati gli elaborati che hanno partecipato al concorso “Comunicare la speranza”. Relazionerà agli studenti sul tema il capo redattore del periodico Città Nuova, Paolo Loriga.
|  |  | 18/04/2010 Giubileo ammalati Domenica 18 aprile, in occasione dell’Anno Giubilare Diocesano Straordinario, ci sarà un incontro per tutti i Gruppi, Movimenti ed Istituti diocesani che operano nel campo della sofferenza e della malattia.
Sarà un momento per sottolineare quell’aspetto importante della missione della Chiesa che è il servizio all’ammalato e al sofferente, sulla scia della missione salvifica di Cristo che “passò beneficando e risanando” (At 10,38).
Questo il programma del pomeriggio di preghiera.
• Ore 17.00: Accoglienza nel cortile antistante la Cattedrale
• Ore 17.30: Passaggio attraverso la Porta Santa ed ingresso in Cattedrale
• Ore 17.40: Breve riflessione sul significato del Giubileo Diocesano Straordinario e sulla missione della Chiesa al servizio dell’ammalato e del sofferente
• Ore 18.00: Presentazione dei Gruppi convenuti e scambio di esperienze
• Ore 18.30: S. Rosario meditato
• Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo, S. E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano
|  |  | 18/03/2010 Aperto il Giubileo Giubileo sia! Ha riaperto dopo tre anni la cattedrale nocerina di San Prisco. Per l’occasione papa Benedetto XVI ha concesso un Giubileo straordinario, «un Anno santo straordinario – ha detto il vescovo Gioacchino Illiano nell’omelia – da celebrare in questa Chiesa, in cui venerare le reliquie del Santo Patrono e, nello stesso momento, per approfondire il senso teologico e biblico del nostro essere Chiesa e cristiani in un tempo non facile e non scontato sotto il profilo cristiano e religioso insieme». Il logo ed il tema stesso, prescelto per l’Anno giubilare, parla da sé: «Radicati in Cristo, testimoni della Tradizione. Sì – ha detto il prelato – Cristo, innanzitutto, perché egli è la porta, e chi non la varca, non passa!». A presiedere la grande liturgia, concelebrata da alcuni vescovi e decine di sacerdoti, è stato un emozionatissimo monsignor Illiano. Il presule – da ventitré anni alla guida della diocesi nocerina e a scadenza mandato – è stato il primo a varcare con devozione e raccoglimento la Porta Santa (ubicata sul lato destro della facciata, di fronte al sepolcro di san Prisco, ndr) e dopo la venerazione delle reliquie del primo vescovo nocerino ha proceduto con la santa messa e la consacrazione dell’altare. «Sembra che il Signore ci stia facendo rivivere – ha esordito nell’omelia – una di quelle pagine fondamentali della Bibbia, laddove leggiamo delle gesta dei Patriarchi i quali innalzavano a Jahvè il luogo del culto, con il preciso scopo di segnare la presenza viva del “Santo”». La celebrazione di ieri è stata a tutti gli effetti «un’altra pagina gloriosa e solenne nel Libro della storia sacra del Popolo di Dio pellegrino nella Valle del Sarno» ha detto Illiano. Il vescovo ha esortato, «senza Dio l’uomo perde valore, il compito dei cristiani è rendere testimonianza al vero Dio e, al tempo stesso, alla verità dell’uomo». Subito dopo si è rivolto ai giovani e agli educatori: «I giovani si rendano conto che senza idee forti, si va in panne e la macchina umana non riuscirà a proseguire il viaggio intrapreso. Inoltre, oso chiedere agli educatori di non mollare in questo tempo di emergenza». Il pastore della Chiesa dell’Agro ha pure rievocato la visita di Giovanni Paolo II: «Costituì solenne premessa e auspicio di questi tempi nuovi». Artisticamente, la cattedrale si è scrollata di dosso il colore grigio che caratterizzava le pareti, riprendendo luminosità ed aria grazie alla tinteggiatura bianca, con fregi d’oro. Un’aula liturgica venuta fuori in tutto il suo splendore, con diversi reperti emersi. “Pietre”, come le ha definite il vescovo, che sono state messe in evidenza all’ingresso del tempio: una colonna del primo secolo ed una risalente all’inizio del secondo millennio. «In tal modo – ha sottolineato Illiano – l’arco storico si è idealmente congiunto, attraverso la chiara lettura delle pietre che parlano ancora e, in modo speciale, nell’imponente sarcofago strigillato di San Prisco, tratto dall’oblio del tempo e degli uomini». Infatti, era stato nascosto per secoli da un altare fatto costruire dal vescovo Benedetto dei Monti Sanfelice. Grande poi l’emozione suscitata dalla corale del giubileo composta da 160 coristi più un’orchestra sinfonica. Alla cerimonia, inoltre, hanno preso parte un migliaio di persone. Tante anche le personalità politiche ed istituzionali presenti. |  |  | 16/03/2010 18 marzo: l'evento Parte giovedì 18 marzo il Giubileo straordinario della Diocesi di Nocera-Sarno, coincide con la riapertura della cattedrale di San Prisco di Nocera Inferiore.
Tanti gli appuntamenti che si susseguiranno nei prossimi 365 giorni.
Prenderà il via giovedì 18 marzo il Giubileo straordinario diocesano concesso da Papa Benedetto XVI alla Diocesi di Nocera-Sarno, in concomitanza con la riapertura della cattedrale nocerina di San Prisco. «Radicati in Cristo, testimoni della Tradizione» è il tema dello speciale Anno santo. La cattedrale nocerina, la cui Porta Santa sarà aperta giovedì 18 marzo dal vescovo diocesano, S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano, è rimasta chiusa per restauri circa tre anni. In questo periodo è stato portato alla luce l’antico sepolcro di San Prisco, nascosto dietro un altare fatto costruire nel 1700 dal vescovo Benedetto dei Monti Sanfelice, e al cui interno, lo scorso 24 ottobre, furono riposte le reliquie del santo, dopo la ricognizione canonica.
Il Giubileo sarà un momento per far «riemergere la figura di San Prisco, per ricomporre un mosaico sgretolatosi da tempo, nonché un’occasione per ritornare alle origini della Chiesa diocesana e a Cristo» ha detto il vescovo. Un evento storico ed unico nel suo genere: mai alla Chiesa nocerino-sarnese era stato concesso un simile privilegio. Alla giornata della riapertura seguirà una lunga serie di eventi giubilari.
La celebrazione del 18 marzo, prevista per le ore 18:00, sarà intensa e divisa in vari momenti: il primo presso l’ex seminario diocesano, poi ci sarà la processione che simboleggia il pellegrinaggio verso la tomba di San Prisco ed, infine, prima della liturgia eucaristica, ci sarà l’apertura della Porta Santa. Collegata al giubileo, la cui fase previa è iniziata il 10 gennaio scorso, c'è la concessione dell'indulgenza: il condono totale della pena temporale, cioè la purificazione da ogni conseguenza del peccato, anche perdonato.
365 giorni di grazie, quelli che prenderanno il via il 18 marzo e che nell'intento del vescovo Illiano dovranno servire a concretizzare la frase evangelica che “tutti siano uno”, «nell'amore di Cristo – ha detto il presule – e nella comune lotta per il riscatto sociale e morale dell'Agro».
Data l’importanza dell’evento e per l’afflusso notevole di pellegrini previsti, fuori dalla cattedrale e nella congrega del Santo Rosario saranno posizionati dei televisori e dei maxi schermo per consentire a tutti di seguire la celebrazione liturgica.
Inoltre, sono state predisposte anche delle modifiche alla viabilità nel quartiere Vescovado. La strada sarà chiusa dal primo pomeriggio. Un’area parcheggio, in parte riservata, sarà disponibile nella zona dei prefabbricati di Montevescovado. Importanti saranno i presidi di Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale ai quali potranno essere richieste delucidazioni per il parcheggio.
|  |  | 27/02/2010 18 marzo: al via il Giubileo Il 18 marzo prende il via il Giubileo straordinario della Diocesi di Nocera-Sarno, che coincide con la riapertura al culto della cattedrale nocerina dedicata a San Prisco. La data è stata ufficializzata dal Vescovo diocesano, S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano.
Entusiasmo e gioia tra i cristiani ed il clero dell’Agro nocerino-sarnese dopo l’ufficializzazione della data di apertura del Giubileo straordinario che ha come tema «Radicati in Cristo, testimoni della Tradizione». In tanti hanno voluto prendere parte alla conferenza stampa programmata questa mattina in Curia. Al gran completo la Commissione per il Giubileo, presieduta dal Vescovo diocesano e coordinata da don Gaetano Ferraioli.
Lo speciale Anno Santo sarà un momento per far «riemergere la figura di San Prisco, per ricomporre un mosaico sgretolatosi da tempo, nonché un’occasione per ritornare alle origini della Chiesa diocesana e a Cristo», questo secondo il Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano, il senso del Giubileo straordinario.
«San Prisco aveva il diritto di riemergere – ha proseguito il prelato – adesso non si potrà più ignorare la sua figura. Dalla nostra parte abbiamo avuto la ragione della fede».
Monsignor Illiano ha anche ringraziato «gli studiosi che hanno fatto riscoprire ciò che era seppellito».
«È un evento storico ed unico nel suo genere – ha dichiarato don Gaetano Ferraioli, responsabile della Commissione giubilare – perché alla nostra Chiesa non era mai stato concesso un simile privilegio. C’erano stati sinodi ed eventi speciali, ma mai un Giubileo straordinario».
Don Gaetano Ferraioli ha anche illustrato le varie tappe di questo Anno santo speciale: «Dopo l’apertura del 18 marzo, ci sarà la Giornata Priscana il 10 maggio e la Giornata pro Episcopo ad ottobre. Non mancheranno altri avvenimenti rivolti ai sacerdoti, al mondo del lavoro, ai giovani, ai professionisti. In questo anno anche le foranie verranno in pellegrinaggio presso la tomba di san Prisco, insieme ai loro sindaci».
La celebrazione del 18 marzo, prevista per le ore 18:00, e a cui prenderanno parte diversi vescovi campani, è stata illustrata da don Piercatello Liccardo, responsabile dell’Ufficio liturgico diocesano: «Ci saranno tre momenti. Il primo presso l’ex seminario, poi ci sarà la processione che simboleggia il nostro pellegrinaggio presso la cattedrale ed, infine, prima della liturgia eucaristica, ci sarà l’apertura della Porta Santa: Cristo che accoglie le sue pecore».
Don Liccardo si è anche soffermato sull’indulgenza che viene concessa con il Giubileo straordinario, la cui fase previa è cominciata lo scorso 10 gennaio: «L’indulgenza serve a sanare le ferite lasciate dal perdono sacramentale dei peccati e dai peccati sociali, ma è anche prendere coscienza del peccato con le sue conseguenze storiche».
|  |  | 27/02/2010 Conferenza Stampa Il Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno, S.E. mons. Gioacchino Illiano, incontra la stampa per comunicare la data di apertura del Giubileo diocesano straordinario.
Sabato 27 febbraio p.v. nell’aula “Agostino Pepe” della Curia diocesana, in via Vescovado a Nocera Inferiore, alle ore 10:00, si terrà una conferenza stampa durante la quale sarà comunicata la data ufficiale della riapertura della Cattedrale di San Prisco, con la quale prenderà il via il Giubileo straordinario diocesano.
Durante l’incontro saranno anche comunicate le date di alcuni eventi che caratterizzeranno l’Anno giubilare straordinario.
Alla conferenza interverranno il Vescovo diocesano, S.E. mons. Gioacchino Illiano, don Gaetano Ferraioli, Coordinatore unico dell’evento giubilare, ed i componenti della Commissione giubilare.
|  |  | 09/11/2009 Il Vescovo scrive ai politici
Di seguito il testo della lettera ai “Custodi della cosa pubblica” redatta dal Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno e pubblicata sul mensile “Insieme”.
«Non vi nego che sono stato molto dibattuto prima di scrivervi queste poche righe dal nostro mensile “Insieme”, piccola realtà di informazione e formazione della Terra dell’Agro. Il contesto politico, culturale e sociale attuale, poi, sembra il meno adatto di questi ultimi anni di inizio Millennio per poter dire “una parola” agli operatori del campo politico ed amministrativo del nostro territorio.
Tuttavia, mentre in Diocesi – dove vivono 300mila abitanti – ci si prepara a ricordare che sono da 22 anni vescovo di questo antico e glorioso popolo, mi è venuto forte il desiderio di dire, con “amore di padre”, una parola buona, amorevole, amica, ma anche franca, a coloro che – nonostante quello che si sente dalla stampa e si vede in giro! – svolgono un ruolo insostituibile per il bene della “cosa pubblica”.
Per questo, scrivo a voi popolo di consiglieri comunali, provinciali e regionali dell’Agro; scrivo a voi sindaci dei 13 Comuni in cui estende la Diocesi di Nocera-Sarno; scrivo a voi deputati nazionali ed europei che rappresentate questo “pezzo nobile” dell’antica civiltà di “Nuceria Alfaterna”. Scrivo a voi che rappresentate questa terra che ha assunto la fede di Cristo dai primi secoli, come ci ricorda la tradizione che venera San Prisco e come testimoniano gli scavi archeologici e i Santi del nostro popolo: le nostre radici sono antiche! Scrivo a voi tutti in un momento delicato per il futuro del Mezzogiorno e anche per la “Terra che il Sarno irriga”.
Seppur con linguaggio semplice e con uno stile familiare – a me consono quando parlo con il popolo e con coloro che ritengo amici – oggi voglio chiamare tutti voi che operate per la salute sociale dell’Agro a fermarvi un momento per una comune e urgente pausa di riflessione che ci veda tutti “preoccupati” seriamente per il futuro prossimo delle vostre famiglie, dei vostri figli, delle popolazioni che rappresentate e che vi sono state affidate dalla Provvidenza.
Per il passato – a fine Millennio scorso – la nostra Chiesa diocesana si è offerta di mettere tutti intorno allo stesso problema per una seria riflessione e programmazione, dimostrando che “insieme” – concordi e senza pregiudizi – si riesce a raccogliere frutti di bene e di speranza.
Vogliamo riprovarci! E se occorre un mediatore, la nostra Chiesa si offre!
A 22 anni di episcopato nell’Agro sento ancor più l’ardire e il bisogno di lanciare questo invito, dando credito alla buona volontà e alle giuste preoccupazioni circa il futuro della nostra terra, di migliaia di persone che sperano nella politica e nella pubblica amministrazione.
La nostra Chiesa dell’Agro, reduce per il secondo anno da un convegno sulla salute socio-politica della Terra del Sarno, è pronta a collaborare con tutte le forze sane e pulite alla realizzazione di una presa d’atto della impossibilità di continuare ad ignorarsi o a combattersi reciprocamente sul bene comune più urgente e insostituibile, che è quello della salute pubblica.
Vi saluto, nell’attesa di un segnale positivo».
|  |  | 25/10/2009 Giornata Pro Episcopo Evento storico per la Chiesa dell'Agro. In occasione delle 22esima Giornata Pro Episcopo, ieri mattina, le reliquie di San Prisco, dopo l’ultima ricognizione canonica, sono state riposte nel sarcofago monumentale custodito all'interno della cattedrale del Vescovado in restauro. Insieme ai resti del corpo del fondatore della Chiesa nocerino-sarnese, sono state riposte nel sarcofago risalente ad almeno 17 secoli fa anche le ossa delle due sorelle, così come la tradizione antica tramanda. A presiedere il solenne momento è stato il vescovo diocesano, monsignor Gioacchino Illiano, che ha così festeggiato il suo 22esimo anniversario di episcopato nella diocesi di Nocera-Sarno. Insieme a lui c’era anche monsignor Giovanni D'Alise, vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, che poco prima, presso l’ex seminario vescovile, aveva tenuto una conferenza sull’importanza dell’Anno sacerdotale indetto da papa Benedetto XVI. Contento di come è andata la giornata, monsignor Illiano ha ringraziato quanti «in questi 22 anni di ministero episcopale nell’Agro gli sono stati vicino e lo hanno voluto bene». Il prelato l’ha definita «una presenza importante». La celebrazione di ieri è stato il primo passo verso la riapertura della cattedrale, che potrebbe avvenire tra qualche mese. |  |  | 13/10/2009 Anno Giubilare straordinario La Diocesi di Nocera Inferiore – Sarno si prepara a vivere un intenso e speciale anno pastorale 2009/2010: è stato indetto un Anno Giubilare straordinario. Il tema sarà: «Radicati in Cristo, testimoni della tradizione».
La Santa Sede ha approvato la richiesta formulata dalla Diocesi di Nocera Inferiore – Sarno di indire uno speciale Anno Giubilare straordinario in concomitanza con la riapertura della Cattedrale di San Prisco in Nocera Inferiore.
Il via libera è arrivato nei giorni scorsi da Città del Vaticano. La scorsa settimana il Vescovo diocesano, monsignor Gioacchino Illiano, ha riunito presso la Curia nocerina i suoi collaboratori ed i direttori dei vari Uffici diocesani per comunicare l’eccezionale notizia. Tema dell’Anno Giubilare straordinario sarà: «Radicati in Cristo, testimoni della tradizione».
Durante il vertice è stato anche nominato il responsabile unico dell’Anno Giubilare straordinario. A coordinare le varie iniziative sarà il reverendo Don Gaetano Ferraioli, parroco di Santa Maria delle Grazie in Casatori di San Valentino Torio e coordinatore dell’area della celebrazione per gli uffici pastorali diocesani.
Nei prossimi giorni il responsabile unico, in comunione con monsignor Illiano, provvederà a nominare una commissione che lo coadiuverà in questo oneroso e prestigioso incarico.
Il Vescovo nel comunicare l’approvazione da parte della Santa Sede dell’Anno Giubilare straordinario ha stimolato tutti ad «essere più attivi e presenti». Ha esortato i direttori dei vari organismi ed i presbiteri presenti a coinvolgere «le parrocchie, le associazioni, i movimenti e il popolo di Dio affinché questo sia un evento di tutti». Un avvenimento che si pone come obiettivo quello di «far riscoprire la centralità della Cattedrale, che si riapre, quale luogo simbolo di comunione profonda con il Vescovo e con il fondatore della Chiesa dell’Agro: San Prisco».
A breve sarà convocata una conferenza stampa durante la quale sarà ufficializzata la data di riapertura della Cattedrale di Nocera Inferiore e saranno illustrate una parte delle iniziative collegate allo speciale Anno Giubilare straordinario.
Ufficio Comunicazioni Sociali
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Inagurazione dell'anno
Pastorale 2008/2009 |
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