By 4 aprile 2016 0 Comments Read More →

Nulla avviene per caso. Primo Piano di Insieme di Marzo 2016

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Perché la vita è attraversata dal dolore, a volte così pungente da togliere il respiro? Perché ad una madre che si accorge di custodire in grembo una vita arriva la diagnosi di una malattia? Perché in un giorno qualunque un’auto ti travolge cambiandoti la vita?

Non abbiamo una risposta a tutti questi perché, non una parola capace di asciugare le lacrime. L’esistenza umana è in gran parte avvolta dal mistero. Ma una cosa possiamo dirla, una certezza che nasce dalla fede in un Dio che accompagna con amore le vicende della nostra storia. Nulla avviene a caso. Nella vita sociale e giuridica, diritti e doveri s’intrecciano, inutile proclamare un diritto se non prevediamo anche i doveri corrispondenti. Nella sofferenza, scomoda e non richiesta compagna di viaggio, c’è come un silenzioso appello alla carità. Senza amore, il dolore schiaccia e soffoca la speranza, il male fa ancora più male.

La sofferenza è una provocazione, chiama in causa la capacità di amare. Le ferite ancora aperte sono come le piaghe di Gesù la sera di Pasqua. «Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme, messa all’imboccatura dell’anima, che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo, che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro. È il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio, della disperazione, del peccato.

Siamo tombe allineate. Ognuna col suo sigillo di morte. Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi. E se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo del terremoto che contrassegnò la prima Pasqua di Cristo. Pasqua è la festa dei macigni rotolati. È la festa del terremoto» così scriveva don Tonino Bello. In questo dossier abbiamo raccolto alcune storie di “macigni rotolati”, vite in cui la fede ha lottato – e non poco – per sedersi sul trono. Testimonianze che invitano alla speranza perché il nostro Dio si è vestito di umanità, ha posto la sua tenda in mezzo a noi e riempie di vita ogni angolo della nostra esistenza, anche quelli che a noi appaiono oscuri e senza volto.

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