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Le Caritas d’Italia a Salerno per il convegno nazionale

Le Caritas d’Italia a Salerno per il convegno nazionale delle Caritas diocesane. “Agli incroci delle strade. Abitare il territorio, abitare le relazioni” è il tema del 43° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso da domani a giovedì 20 aprile…

Le Caritas d’Italia a Salerno per il convegno nazionale delle Caritas diocesane. “Agli incroci delle strade. Abitare il territorio, abitare le relazioni” è il tema del 43° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso da domani a giovedì 20 aprile a Salerno, nell’auditorium del Grand Hotel Salerno.

Lungo le tre vie consegnate alle Caritas da papa Francesco nell’udienza del 26 giugno 2021 – partire dagli ultimi, custodire lo stile del Vangelo, sviluppare la creatività –, ripartendo da quanto emerso dal 42° Convegno nazionale, dentro il percorso sinodale, «le nostre comunità ecclesiali e i poveri sono e restano i destinatari privilegiati della nostra azione, in una prospettiva di animazione/educazione. Per camminare insieme sulla via degli ultimi, cercare i lontani e gli esclusi, condividere ferite e fragilità, valorizzare doni e potenzialità di ognuno», spiegano gli organizzatori.

È la prospettiva della missione che “provoca” la Chiesa italiana – e dunque la Caritas – a uscire da sé, a non ripiegarsi, a definirsi a partire dal confronto. «Un concetto dalle molte applicazioni che ci chiede di uscire verso le periferie geografiche ed esistenziali», si legge sul sito di Caritas italiana.

Essere sul territorio significa non calare dall’alto decisioni e soluzioni, ma attivare percorsi di partecipazione e inclusione, progettando insieme opportunità attraverso il coinvolgimento attivo delle persone che incontriamo, facendoci carico delle loro istanze e accompagnandole verso una ritrovata esperienza di comunità.

È su queste prospettive che si concentrerà il confronto dei circa 600 partecipanti provenienti dalle 220 diocesi italiane.

Programma

Si comincia domani pomeriggio con l’accoglienza ed i saluti istituzionali. Daranno il benvenuto ai convegnisti il presidente della Conferenza episcopale campana e vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, e il presidente di Caritas italiana e vescovo di Gorizia, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli. Prevista anche la presenza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.

Lunedì 17 aprile

Dopo l’accoglienza, domani pomeriggio sono in programma le prime due relazioni. Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD, interverrà su “Sud, il capitale che serve”, mentre mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, interverrà su “Il principio della carità per una Chiesa sinodale”.

Martedì 18 aprile


La giornata di martedì si aprirà con la testimonianza di Salvatore Ferrigno a cui seguiranno due relazioni.

Interverranno: Giovanni Laino, docente in Tecnica e pianificazione urbanistica presso l’Università Federico II di Napoli, su “Mettere al centro le periferie nella politica: l’approccio integrato all’esigibilità dei diritti con il protagonismo delle persone”; Carmine Matarazzo, ordinario di Teologia pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, su “La presenza profetica dei poveri. L’impegno della Chiesa per ritessere nuove relazioni umane nell’orizzonte del cambiamento sinodale”.

Nel pomeriggio ci sarà la tavola rotonda “Dalle ferite, germogli di vita nuova” coordinata da don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio CEI per i problemi sociali e il lavoro, a cui interverranno: don Gino Ballirano, parroco di Casamicciola; don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde, Caivano; don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento; Gennaro Pagano, coordinatore del Patto educativo per Napoli.

In serata ci sarà la Santa Messa in Duomo presieduta da mons. Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno.

Mercoledì 19 aprile

La giornata di mercoledì 19 aprile si aprirà con le testimonianze di Blessing Okoedion e suor Rita Giaretta, a cui seguiranno cinque assemblee tematiche sui temi: salute e povertà sanitaria, povertà educativa, migranti, coinvolgimento e protagonismo dei giovani, attenzione alla mondialità.

Interverranno direttori e organismi della CEI: don Massimo Angelelli, Pastorale della salute; Ernesto Diaco, Educazione, Scuola e Università; don Michele Falabretti, Pastorale giovanile; don Giuseppe Pizzoli, Cooperazione missionaria – Fondazione Missio; don Pierpaolo Felicolo, Fondazione Migrantes.

Nel pomeriggio i 600 delegati diocesani si divideranno per tavoli tematici per approfondire le relazioni del mattino.

In serata, in hotel, ci sarà la Santa Messa presieduta da mons. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro e incaricato regionale per la Pastorale della carità.

Giovedì 20 aprile

Giovedì 20 aprile, l’ultimo giorno di convegno si aprirà con la testimonianza di Elisabetta Chiabolotti.

Seguirà la tavola rotonda “Con lo sguardo dei giovani” e saranno dati gli “Orientamenti per un cammino comune” da don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, e Carmine Matarazzo. Alle 12.00 ci sarà la Santa Messa presieduta da mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente di Caritas Italiana.

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